Il famoso parmigiano vegano

By : | 11 Comments | On : febbraio 19, 2013 | Categoria : Curiosità, Ricette

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Tutti ne parlano, nessuno sa cosa sia e da quali misteriosi ingredienti sia composto…il parmigiano vegano! In realtà si chiama così perché il suo ruolo è quello di insaporire pietanze varie, dai primi piatti a verdure e sformati vari, passando per le minestrine della sera, ma del parmigiano non ha molto, o meglio l’aroma può ricordarlo parecchio, ma nessun latticino è ivi compreso, dunque è un alimento di cui si può abusare con buona pace di colesterolo, calcio, sfruttamenti vaccini e così via.

Ebbene sveliamo gli ingredienti, premettendo che ognuno è libero di personalizzare a proprio gusto questo alimento. C’è chi usa addirittura solo mandorle tritate e via!
Ingredienti:
   

  •         4 cucchiai di mandorle pelate (50 gr circa)
MANDORLE PELATE

  •     1 cucchiaio colmo di lievito alimentare in scaglie (negozi bio)
LIEVITO ALIMENTARE
           

  •     1 cucchiaio di semi di sesamo tostati

SEMI DI SESAMO

  •     2 cucchiaini di semi di girasole
SEMI DI GIRASOLE
  •      1 bel pizzicone di sale

 

  Procedimento, lunghissimo e complesso… Trita tutto fino ad ottenere una consistenza fine ma, granulosa, ad effetto formaggio grattugiato. Tutto qui! 😉

 
Ti starai chiedendo perché snaturare un prodotto come il parmigiano? Che senso ha?
Partiamo dal presupposto che, trovare un sostituto della spolverata di parmigiano sulla pasta, prende origine da una necessità soprattutto psicologica, perché oltre che al sapore, siamo molto affezionati al gesto e alla vista di un prodotto che rende più cremoso il sugo, avvolge il cibo, lo rende anche meno unto e quindi più piacevole da mangiare. Il parmigiano si sa, insaporisce e rende il piatto un classico italiano, insomma difficile rinunciare. Ma se pensiamo che la grattatina di formaggio è comunque un prodotto di origine animale, che non ci aiuta di certo a tenere a bada il colesterolo, ma anzi lo fa lievitare, non ci regala ossa più forti, perché contenendo proteine abbassa il pH del nostro organismo e ci costringe a bilanciare l’acidità prelevando il calcio direttamente dalle ossa stesse (che poi simpaticamente eliminiamo nelle urine, con tutta la fatica che abbiamo fatto a fissare!!) e che, non da ultimo, è complice di allevamento intensivo, che fa rima con sfruttamento e surriscaldamento (globale) forse allora possiamo provare a cambiare.
Da sottolineare che, oltre a ricordare egregiamente il parmigiano originale, quello vegano è un alimento ricco di calcio (tutto disponibile da assorbire) vitamine, tra cui la famiglia delle vitamine B, e sali minerali e ovviamente è sostenibile e cruelty free, mica male.
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Commenti (11)

  1. postato da Anonymous on maggio 4, 2013

    fratè puoi essere vegano quanto vuoi ma il parmigiano sulla pasta non puoi non mettercelo. un italiano.

     
  2. postato da Potere ai fornelli on maggio 10, 2013

    :DD resti italiano anche con quello vegano! garantisco ;))))

     
  3. postato da Anonymous on giugno 21, 2013

    Lo resti anche più a lungo, perché senza quella botta di colesterolo e sale (il parmigiano ne è ricchissimo) campi decisamente di più! 😉

     
  4. postato da esserevero on agosto 10, 2013

    come siamo restii a fare cambiamenti, anche se fanno migliorare la nostra salute e la salute del pianeta

     
  5. postato da Potere ai fornelli on novembre 22, 2013

    Sono contenta ti sia piaciuto! :)

     
  6. postato da Marco Lorenzon on gennaio 27, 2014

    Ma il lievito di birra non fermenta in pancia?

     
  7. postato da Potere ai fornelli on febbraio 13, 2014

    Tranquillo Marco, il lievito in questione è disattivato e non fermenterà in pancia, resta tutto il buono delle vitamine 😉

     
  8. postato da Donata Gumiero on febbraio 20, 2014

    Può essere utilizzato anche per prodotti da forno? Grazie mille per una gentile conferma e complimenti per la squisita ricetta. Sto lentamente cercando di diventare vegana :-)

     
  9. postato da Potere ai fornelli on febbraio 20, 2014

    Certo Donata, felice di leggerti e grazie. Puoi usarlo tranquillamente anche in forno, ottimo nelle lasagne 😉
    Non fila e fonde ovviamente, ma è perfetto per insaporire e dare corpo ad ogni ricetta.

     
    • postato da Donata Gumiero on febbraio 21, 2014

      Grazie mille! Ti faccio un’ultima domanda… Nel negozio bio ho trovato solo quello in fiocchi, c’è differenza con quello in scaglie o è la stessa cosa? Scusa e grazie ancora per la disponibilità!!!

       
      • postato da Alesssandra on aprile 15, 2014

        In scaglie o fiocchi sono la stessa cosa 😉