Curcuma per tutti!

By : | 0 Commenti | On : gennaio 10, 2013 | Categoria : Curiosità

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Ecco svelato il trucco per rendere una “pasta all’uovo senza uovo” bella gialla: la curcuma! Spezia dalle proprietà sorprendenti, dal colore giallo intenso e dall’aroma che ricorda vagamente il curry, di cui infatti è un componente base delle svariate miscele esistenti. Appartiene alla stessa famiglia dello zenzero, quella delle Zingiberacee, di cui si utilizza non la radice fresca come nel caso dello zenzero, ma i rizomi essiccati e polverizzati. Ne basta poca e la pasta non sarà più “anemica”, ma non solo, avremo anche aggiunto una punta di benessere al nostro piatto. Infatti la curcuma, ampiamente usata in India dalla medicina tradizionale ayurvedica, si sta facendo strada anche nella medicina tradizionale, dato che recenti studi ne hanno evidenziato le proprietà antitumorali e antinfiammatorie.
Gli studi che negli ultimi anni hanno evidenziato le proprietà antitumorali della curcuma hanno destato l’interesse delle aziende farmaceutiche, che hanno creato forme di brevetto per preparati a base di curcumina, il pigmento più importante contenuto nelle radici. Tali brevetti hanno dato adito a numerose proteste, e le aziende farmaceutiche sono state tacciate di “biopirateria”. In effetti, è da valutare l’opportunità di brevettare un prodotto naturale, utilizzato da migliaia di anni da popolazioni locali, e che dunque di fatto rappresenta qualcosa di legalmente e umanamente non brevettabile. Tratto da “Le spezie della salute” di Ciro Vestita
Giù le mani dalla curcuma! E allora, visto che è un bene di tutti ed è disponibile senza pagare royalty, usiamola!

Della curcuma mi piace anche molto questo aspetto, ovvero quello di avere proprietà cardioprotettive poiché esercita una azione ipocolesterolemizzante, fluidifica cioè il sangue aiutandoci così a proteggerci dal rischio infarto e ictus.

Insomma, con un po’ di polverina gialla rallegriamo i piatti, abbassiamo il colesterolo, proteggiamo il colon, stimoliamo il fegato e in più lasciamo in pace le galline, che poverette per la pasta all’uovo hanno già dato il loro contributo in sofferenza!
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